La celebrazione delle nostre Nozze (una condivisione con i nostri amici del blog)

2 agosto 2011

In copertina G. Klimt, L’albero della vita, 1905-1909 ca, Vienna, Österreichisches Museum für Angewandte Kunst.
L’Attesa e L’Avveramento (Abbraccio) all’ombra dell’Albero della vita.

«Alla sua ombra, cui anelavo, mi siedo…

Lo strinsi fortemente e non lo lascerò»

 (Ctc 2, 3b; 3, 4b)

 

Nozze

di

Marianna e Antonio

Chiesa Sant’Elia profeta

Maschito

 

 

 


 

 

 

«Frate Francesco, pur sapendo che il regno del cielo si può raggiungere ovunque e che la grazia divina non trova difficoltà a scendere sugli eletti ovunque si trovino, tuttavia si era accorto per propria esperienza che il luogo della chiesa di S. Maria della Porziuncola godeva di una maggiore abbondanza di grazia ed era frequentemente visitato da spiriti celesti.

Spesso diceva ai frati: «Guardatevi, figli, dall’abbandonare mai questo luogo. Se ve ne cacciassero fuori da una parte, rientratevi dall’altra. (…) qui, chi avrà pregato con devozione, otterrà quello che chiederà»

 

(Dagli scritti di Fra Tommaso da Celano

2 AGOSTO
SANTA MARIA DEGLI ANGELI
ALLA PORZIUNCOLA

 

 

RITI DI INTRODUZIONE

Canto d’ingresso

Dietro la porta

(A.Leva-M.Manzullo)

Viene ora il tempo della nuova creazione,

dietro la mia porta

è primavera.

Corri, amica mia sposa

corri

nei campi dell’incontro.

Vieni, tutta bella,

vieni a rallegrare

il tuo viso.

Ora vieni e siedi

nel luogo in cui tua madre

mise al mondo

il tuo volto splendente.

Passa ora la soglia,

la soglia del giardino

e siedi…

sotto l’albero di vita,

vieni, germogli il tuo cuore.

Ora lascia che io serva

alle tue labbra

tutto il nettare

per te serbato.

Sali sul monte degli aromi,

al tuo segreto offrirò, 

offrirò

l’Amore, l’Amore.

Sacerdote: Siamo insieme nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Assemblea: Amen.

Sacerdote: La grazia del Signore nostro Gesù Cristo, l’amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo, sia con tutti voi.

Assemblea: E con il tuo spirito.

 

 

Memoria del Battesimo

«I seguaci di Cristo nel battesimo sono stati fatti veramente figli di Dio  e compartecipi della natura divina, e perciò realmente santi. Essi dunque devono, con l’aiuto di Dio, mantenere e perfezionare con la loro vita la santità che hanno ricevuto».

(Concilio Vaticano II, Lumen Gentium, V, 40)

Sacerdote: Fratelli e sorelle, ci siamo riuniti con gioia nel giorno in cui Marianna e Antonio danno inizio alla loro famiglia. In quest’ora di grazia siamo loro vicini con l’affetto e con la preghiera. Supplichiamo Dio Padre, per mezzo di Cristo Signore nostro, perché li benedica e, nella forza dello Spirito, li renda un cuore solo e un’anima sola. Invochiamo la benedizione di Dio nostro Padre, perché questo rito di aspersione ravvivi in noi la grazia del Battesimo, dal quale nasce l’impegno di vivere fedeli nell’amore. Padre, nel Battesimo del tuo Figlio Gesù nel fiume Giordano, hai rivelato al mondo l’amore sponsale per il tuo popolo:

Assemblea: Noi ti lodiamo e ti rendiamo grazie.

Sacerdote: Cristo Gesù, dal tuo costato aperto sulla croce hai generato la Chiesa, tua diletta sposa:

Assemblea: Noi ti lodiamo e ti rendiamo grazie.

Sacerdote: Spirito Santo, potenza del Padre e del Figlio, oggi fai risplendere in Marianna e Antonio la veste nuziale della Chiesa:

Assemblea: Noi ti lodiamo e ti rendiamo grazie.

Sacerdote: Dio onnipotente, origine e fonte della vita, che ci hai rigenerati nell’acqua con la potenza del tuo Spirito, ravviva in tutti noi la grazia del Battesimo e concedi a Marianna e Antonio un cuore libero e una fede ardente perché, purificati

nell’intimo, accolgano il dono del Matrimonio, nuova via della loro santificazione. Per Cristo, nostro Signore.

Assemblea: Amen.

Gloria

 

 

Colletta

Sacerdote: O Dio, che in questo grande sacramento hai consacrato il patto coniugale, per rivelare nell’unione degli sposi il mistero di Cristo e della Chiesa, concedi a Marianna e Antonio di esprimere nella vita il dono che ricevono nella fede. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

Assemblea: Amen.

LITURGIA DELLA PAROLA

«In ore cordis – nella bocca del cuore – ».

(Giovanni di Fécamp)

Prima lettura 

 

Dal libro della Genesi (1, 26-28.31; 2, 8-10.15)

«Ognuno di noi, uomo o donna, custodisce in sé la propria vocazione ontologica di maternità; questa maternità riguarda la gestazione e la nascita del Bambino divino interiore ad essa, IO SONO in divenire».

(Annick de Souzenelle)

E Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra».
Dio creò l’uomo a sua immagine;
a immagine di Dio lo creò;
maschio e femmina lo creò.
Dio li benedisse e disse loro:
«Siate fecondi e moltiplicatevi,
riempite la terra;
soggiogatela e dominate
sui pesci del mare
e sugli uccelli del cielo
e su ogni essere vivente,
che striscia sulla terra».

Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona.

Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l’uomo che aveva plasmato. Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, tra cui l’albero della vita in mezzo al giardino e l’albero della conoscenza del compiuto e del non ancora compiuto. Un fiume usciva da Eden per irrigare il giardino, poi di lì si divideva e formava quattro corsi.

Il Signore Dio prese l’uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse.

Parola di Dio

Assemblea: Rendiamo grazie a Dio

 

 

 

 

 

Salmo responsoriale 87

«A me tu sei materna origine,
in te hanno tutti la loro sorgente».

(David Maria Turoldo)

Lettore: «Sono in te tutte le mie sorgenti»

 

Le sue fondamenta sono sui monti santi;
il Signore ama le porte di Sion
più di tutte le dimore di Giacobbe.
Di te si dicono cose stupende,
città di Dio.   Rit.
Ricorderò Raab e Babilonia fra quelli che mi conoscono;
ecco, Palestina, Tiro ed Etiopia:
tutti là sono nati.
Si dirà di Sion: «L’uno e l’altro è nato in essa
e l’Altissimo la tiene salda». Rit.
Il Signore scriverà nel libro dei popoli:
«Là costui è nato».

E danzando canteranno:
«Sono in te tutte le mie sorgenti».  Rit.

 

Seconda lettura

 

Dalla lettera di San Paolo apostolo ai Romani (8, 19-30)

«La vera conquista di sé è la conquista di noi stessi compiuta non da noi, ma dallo Spirito Santo. Conquista di sé vuol dire in realtà resa di sé, donazione di sé. Eppure ancor prima di poterci arrendere dobbiamo diventare noi stessi. Perché nessuno può dare quello che non possiede. Se vogliamo quindi essere spirituali viviamo innanzi tutto la nostra vita».

                                                                                                        (Thomas Merton)

Fratelli, la creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio; essa infatti è stata sottomessa alla caducità – non per suo volere, ma per volere di colui che l’ha sottomessa – e nutre la speranza di essere lei pure liberata dalla schiavitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. 

Sappiamo bene infatti che tutta la creazione geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del parto; essa non è la sola, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l’adozione a figli, la redenzione del nostro corpo. Poiché nella speranza noi siamo stati salvati.

Ora, ciò che si spera, se visto, non è più speranza; infatti, ciò che uno già vede, come potrebbe ancora sperarlo? Ma se speriamo quello che non vediamo, lo attendiamo con perseveranza.
Allo stesso modo anche lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perché nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare, ma lo Spirito stesso intercede con insistenza per noi, con gemiti inesprimibili; e colui che scruta i cuori sa quali sono i desideri dello Spirito, poiché egli intercede per i credenti secondo i disegni di Dio.
Del resto, noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, che sono stati chiamati secondo il suo disegno. Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto li ha anche predestinati ad essere conformi all’immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli; quelli poi che ha predestinati li ha anche chiamati; quelli che ha chiamati li ha anche giustificati; quelli che ha giustificati li ha anche glorificati.

Parola di Dio

Assemblea: Rendiamo grazie a Dio

Canto al Vangelo

Alleluia!

Il Signore Dio regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe.

Alleluia!

  

 

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 1,26-38)

«Il Cristo è venuto a rivelarci che siamo figli di uno stesso Padre, chiamati a svegliarci presso le sorgenti vive dello Spirito divino presente in noi ».

                                                                                                   (K.G. Dürckheim)

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazareth, a una vergine, sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te».
A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto.
L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l’angelo partì da lei.

Parola del Signore

 

Assemblea: Lode a te, o Cristo!

 

 

 

 

 

 Omelia

«La realtà della caritas Christi è la dimensione nella quale siamo chiamati a vivere e dalla quale traiamo grazia, per una più evangelica disposizione alla conversione, ‘perché Dio sia glorificato in ogni cosa’. Il nostro ritorno costante, la conversione a Dio, il nostro renderci Sua dimora, è il nostro divenire Sua casa per esprimere nella vita ciò che per puro dono siamo chiamati ad essere: edificio di Dio nel microcosmo della nostra vita e nel macrocosmo della Chiesa».

 (dalla Regola della Comunità monastica di Cerreto, capitolo I)

 

 

 

 

RITO DELLE NOZZE

 

 

Sacerdote: Carissimi Marianna e Antonio, siete venuti nella casa del Signore, davanti al ministro della Chiesa e davanti alla comunità, perché la vostra decisione di unirvi nelle nozze riceva il sigillo dello Spirito Santo, sorgente dell’amore fedele e inesauribile. Ora Cristo vi rende partecipi dello stesso amore con cui egli ha amato la sua Chiesa, fino a dare se stesso per lei

Vi chiedo pertanto di esprimere le vostre intenzioni.

Sposi: Compiuto il cammino del fidanzamento, illuminati dallo Spirito Santo e accompagnati dalla comunità cristiana, siamo venuti in piena libertà nella casa del Padre perché il nostro amore riceva il sigillo di consacrazione.
Consapevoli della nostra decisione, siamo disposti, con la grazia di Dio, ad amarci e sostenerci l’un l’altro per tutti i giorni della vita.
Ci impegniamo ad accogliere con amore i figli che Dio vorrà donarci e a educarli secondo la Parola di Cristo e l’insegnamento della Chiesa.
Chiediamo a voi, fratelli e sorelle, di pregare con noi e per noi
perché la nostra famiglia diffonda nel mondo luce, pace e gioia.

CONSENSO

 

Sacerdote: Alla presenza di Dio e davanti alla Chiesa qui riunita, datevi la mano destra ed esprimete il vostro consenso.

Il Signore, inizio e compimento del vostro amore,
sia con voi sempre.
Sposo: Io Antonio, accolgo te, Marianna, come mia sposa.
Con la grazia di Cristo
prometto di esserti fedele sempre,
nella gioia e nel dolore,
nella salute e nella malattia,
e di amarti e onorarti
tutti i giorni della mia vita.

Sposa: Io Marianna, accolgo te, Antonio, come mio sposo.
Con la grazia di Cristo
prometto di esserti fedele sempre,
nella gioia e nel dolore,
nella salute e nella malattia,
e di amarti e onorarti
tutti i giorni della mia vita.

Sacerdote: Il Signore onnipotente e misericordioso confermi il consenso che avete manifestato davanti alla Chiesa e si degni di ricolmarvi della sua benedizione.

L’uomo non osi separare, ciò che Dio unisce.

Assemblea: Amen.

  BENEDIZIONE E CONSEGNA DEGLI ANELLI

Sacerdote: Il Signore benedica + questi anelli
che vi donate come segno di fedeltà nell’amore.
Siano per voi ricordo vivo e lieto di quest’ora di grazia.

Assemblea: Amen.

Sposo: Marianna, ricevi questo anello, segno del mio amore e della mia fedeltà. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Sposa: Antonio, ricevi questo anello, segno del mio amore e della mia fedeltà. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Sacerdote: Benediciamo il Signore!

Assemblea: A lui onore e gloria nei secoli!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PREGHIERA DEI FEDELI
                                                         E INVOCAZIONE DEI SANTI

Sacerdote: Fratelli e sorelle, invochiamo Dio, perché nel nome di Gesù esaudisca la nostra comune preghiera per questi sposi che hanno consacrato il loro amore davanti a questa assemblea.

Lettore: Ripetiamo insieme ‘Ascoltaci, o Signore’.

§       Per Marianna e Antonio: la consacrazione nuziale li renda sempre più capaci di tendere all’unità in se stessi, con gli altri e con Te, o Signore. Preghiamo.

§       Per Marianna e Antonio: la casa che oggi edificano nel Tuo Nome, Signore Gesù, sia piccolo seme del Regno, luogo di accoglienza e condivisione semplice con chiunque Tu vorrai porre sul loro cammino. Preghiamo.

§       Per i genitori, i familiari e gli amici di questi sposi: perché con il loro affetto e la loro vicinanza, siano per loro sostegno, guida e rifugio. Preghiamo.

§       Per La Comunità Monastica di Cerreto, di cui questi due sposi fanno parte: custodiscila e proteggila, o Signore, perché possa essere sempre segno della Tua Dimora fra gli Uomini. Preghiamo.

§       In questa celebrazione gioiosa, Signore Risorto, affidiamo alla Sua misericordiosa bontà i defunti delle famiglie di Marianna e Antonio e tutti gli amici e parenti che ci hanno preceduti nella Casa del Padre. Preghiamo.

Sacerdote: Ascolta, Signore, le preghiere di questa famiglia, riunita per la celebrazione delle nozze: concedile con bontà quanto ti chiede con fede. Per Cristo nostro Signore.

Assemblea: Amen

Sacerdote: E ora invochiamo l’assistenza dei santi, perché Dio Padre, con l’intercessione di tanti fratelli e sorelle, faccia giungere questi sposi alla pienezza della vita in loro compagnia.

Figlio, parola fatta carne                                                 abbi pietà di noi

Spirito Santo, potenza dell’amore                                   abbi pietà di noi

Unico Dio e tre volte santo                                              abbi pietà di noi

Gabriele, grande angelo degli annunci                              prega per noi

Raffaele, grande angelo delle guarigioni di Dio                                “              

Michele, grande angelo delle lotte per Dio                                        “

Abramo, nostro padre nella fede                                                      “

Sara, feconda nel sorriso                                                                  ”

Padri e madri d’Israele, portatori della promessa                            “

Mosè, amico di Dio e grande intercessore                                        “

Elia, fedele servo della parola profetica                                            “

Voi tutti profeti, annunciatori del Messia                                        “

Giovanni Battista, l’amico dello Sposo                                             “

Maria Vergine e Madre del Signore                                                  “

Giuseppe, custode casto della Vergine                                             “

Pietro, Roccia della Chiesa di Cristo                                             “

Giovanni, discepolo amato del Signore                                             “

Paolo, libero prigioniero dell’amore di Cristo                        “

Aquila e Priscilla, costruttori della Tenda di Dio                              “

Maria Maddalena, chiamata per nome dal Risorto                          “

Maria, Marta e Lazzaro di Betania, amici del Signore                     “

Voi donne e uomini che avete seguito Gesù fino alla morte “

Santi apostoli che avete udito, visto e toccato il Verbo                    “

Santi evangelisti che avete conservato e diffuso l’evangelo             “

Santi discepoli che avete seguito il Cristo nella sua vita                 “

Stefano, primo martire cristiano                                                      “

Ignazio, frumento di Cristo, macinato e fatto pane                          “

Agostino, cantore della sete di Dio                                                   “

Antonio, nomade di Dio nel cuore del deserto                                  “

Benedetto, padre dell’umano e del divino servizio                           “

Francesco, povero di Cristo in perfetta letizia                                  “

Chiara, grande testimone del radicalismo evangelico                     “

Silvano dell’Athos, cantore dell’amore di Dio agli inferi                   “

Ildegarda, profetessa e guaritrice di Dio                                           “ 

Teresina, chiamata a essere amore nella Chiesa                            “

Marianna, appassionata collaboratrice degli Apostoli                     “                   

Carlo de Foucauld, piccolo fratello di Gesù nel deserto                   “

Madri sante che avete generato figli per il Signore                          “

Padri santi che avete conservato la fede fino alla fine                     “

Piccoli e poveri che avete sperato solo nel Signore                          “

Voi tutti puri d’Israele                                                                       “

Voi tutti santi delle chiese                                                                “

Voi tutti giusti della terra                                                    “

 

 

Solenne benedizione dello sposo e della sposa   

 

Sacerdote: Fratelli e sorelle, invochiamo con fiducia il Signore, perché effonda la sua grazia e la sua benedizione su questi sposi che celebrano in Cristo le loro Nozze: egli che li ha uniti nel patto santo [per la comunione al corpo e al sangue di Cristo]li confermi nel reciproco amore.

Tutti pregano per breve tempo in silenzio.
Poi il sacerdote, tenendo stese le mani sugli sposi, continua:

O Dio, con la tua onnipotenza
hai creato dal nulla tutte le cose
e nell’ordine primordiale dell’universo
hai formato l’uomo e la donna a tua immagine,
donandoli l’uno all’altro
come sostegno inseparabile,

perché siano non più due,
ma una sola carne;
così hai insegnato
che non è mai lecito separare

ciò che tu hai costituito in unità.

O Dio, in un mistero così grande
hai consacrato l’unione degli sposi
e hai reso il patto coniugale
sacramento di Cristo e della Chiesa.
O Dio, in te, la donna e l’uomo si uniscono,
e la prima comunità umana, la famiglia,
riceve in dono quella benedizione
che nulla poté cancellare,
né il peccato originale
né le acque del diluvio.

Guarda ora con bontà questi tuoi figli
che, uniti nel vincolo nuziale,
chiedono l’aiuto della tua benedizione:
effondi su di loro la grazia dello Spirito Santo
perché, con la forza del tuo amore
diffuso nei loro cuori,
rimangano fedeli al patto coniugale.

In questa tua figlia Marianna
dimori il dono dell’amore e della pace
e sappia imitare le donne sante
lodate dalla Scrittura.
Antonio, suo sposo,
viva con lei in piena comunione,
la riconosca partecipe dello stesso dono di grazia,
la onori come uguale nella dignità,
la ami sempre con quell’amore
con il quale Cristo ha amato la sua Chiesa.
Ti preghiamo, Signore,
affinché questi tuoi figli rimangano uniti nella fede
e nell’obbedienza ai tuoi comandamenti;
fedeli a un solo amore,
siano esemplari per integrità di vita;
sostenuti dalla forza del Vangelo,
diano a tutti buona testimonianza di Cristo.
[Sia feconda la loro unione,
diventino genitori saggi e forti
e insieme possano vedere i figli dei loro figli].
E dopo una vita lunga e serena
giungano alla beatitudine eterna del regno dei cieli.
Per Cristo nostro Signore.

Assemblea: Amen.

PREGHIERA DEGLI SPOSI

 

«Signore, noi sappiamo di essere innamorati soltanto di Te; sappiamo che il senso della vita è l’amore che tu ci doni, e che nessuno mai potrà sostituirTi. Ti ringraziamo di aver messo nella nostra esistenza innumerevoli segni di questo amore e soprattutto di averci resi ‘segni’ l’un per l’altro.

A noi hai dato questa vocazione unica e preziosa, esigente e dolce, di incarnare il Tuo amore, di poterlo perfino sperimentare con la nostra carne, il nostro abbraccio, la nostra unione, la nostra fecondità e la nostra tenerezza.

Aiutaci ad essere questo sacramento, sempre».

(A. Sicari)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LITURGIA EUCARISTICA

 

«Qualunque cosa faccia, lascia aperta una porta a Dio».

   (Adrienne von Speyr)

Canto alla Presentazione dei doni

 

Germoglio è il Tuo Nome

(A.Leva-M.Manzullo)

Il seme nella terra riposto

è ora ritornato alla vita.

Già il grano sopra i colli,

la vite sul pendio

emette al sole i primi germogli.

Rit. È la tua vita, Signore,

riempie il mondo intero:

tutto diviene Parola.

È la tua croce, o Risorto,

il tuo dono di vita:

Germoglio è il Tuo Nome.

Il petto sulla croce squarciato,

sull’Albero di Vita è offerto;

il Seme che è caduto

in terra per morire

risorge al sole come germoglio

Rit.

Sacerdote: Benedetto sei tu Signore, Dio dell’universo: dalla tua bontà abbiamo ricevuto questo pane, frutto della terra e del lavoro dell’uomo; lo presentiamo a te perché diventi per noi cibo di vita eterna.

Assemblea: Benedetto nei secoli il Signore.

Sacerdote: Benedetto sei tu Signore, Dio dell’universo: dalla tua bontà abbiamo ricevuto questo vino, frutto della vite e del lavoro dell’uomo; lo presentiamo a te perché diventi per noi bevanda di salvezza.

Assemblea: Benedetto nei secoli il Signore.

Sacerdote: Pregate fratelli e sorelle perché portando all’altare la gioia e la fatica di ogni giorno, ci disponiamo a offrire il sacrificio gradito a Dio Padre onnipotente.

Assemblea: Il Signore riceva dalle tue mani questo sacrificio a lode e gloria del suo Nome, per il bene nostro e di tutta la sua santa Chiesa.

Sacerdote: Accogli, Signore, i doni e le preghiere che ti presentiamo per Marianna e Antonio, uniti nel vincolo santo: questo mistero, che esprime la pienezza della tua carità, custodisca per sempre il loro amore. Tu che vivi e regni per tutti i secoli eterni.

Assemblea: Amen

Sacerdote: Il Signore sia con voi.

 

Assemblea: E con il tuo spirito.

Sacerdote: In alto i nostri cuori.

 

Assemblea: Sono rivolti al Signore.

Sacerdote: Rendiamo grazie al Signore nostro Dio.

 

Assemblea: E’ cosa buona e giusta.

Sacerdote: E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza rendere grazie sempre qui e in ogni luogo a Te Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo, il Signore nostro. Tu hai elargito all’uomo il dono dell’esistenza e lo hai innalzato a una dignità incomparabile; nella comunione tra l’uomo e la donna hai impresso un immagine del tuo amore.

Così la Tua immensa bontà, che in principio ha creato la famiglia, incessantemente la sospinge verso la gioia di una comunione perenne. E in questo disegno stupendo il sacramento che in Cristo consacra l’amore umano ci offre un segno e una primizia della Tua Carità. E noi ammirati e riconoscenti con gli Angeli e con i Santi, cantiamo l’inno della Tua Gloria:

Santo

«Vennero gli angeli e la luce illuminò tutto quell’altare (…) lo stesso sacerdote cantò la lode di Dio Onnipotente: ‘Santo, Santo , Santo l Signore Dio degli eserciti’. Con ciò iniziava il mistero dell’Eucaristia. All’improvviso si aprì il cielo. Una fiamma di fuoco di inestimabile chiarezza discese sull’offerta e con tutta la sua luce la circonfuse, come il sole illumina quella cosa che coi suoi raggi trapassa. E mentre la fiamma in questo  modo la irradiava, essa elevò l’offerta in invisibile altezza verso i segreti del cielo. Poi di nuovo la rimise giù sull’altare, simile all’uomo che trattiene il proprio respiro e di nuovo lo emette fuori. Così i doni dell’offerta furono trasformati in vera carne e vero sangue del Figlio di Dio, sebbene alla vista degli uomini apparissero come pane e vino».

(Ildegarda di Bingen)

 

 

Sacerdote: Noi ti lodiamo, Padre santo, per la tua grandezza:

tu hai fatto ogni cosa con sapienza e amore.

A tua immagine hai formato l’uomo,

alle sue mani operose hai affidato l’universo

perché nell’obbedienza a te, suo creatore,

esercitasse il dominio su tutto il creato.

E quando, per la sua disobbedienza,

l’uomo perse la tua amicizia,

tu non l’hai abbandonato in potere della morte,

ma nella tua misericordia a tutti sei venuto incontro,

perché coloro che ti cercano ti possano trovare.

Molte volte hai offerto agli uomini la tua alleanza,

e per mezzo dei profeti

hai insegnato a sperare nella salvezza.

Padre santo,

hai tanto amato il mondo da mandare a noi,

nella pienezza dei tempi,

il tuo unico Figlio come salvatore.

Egli si è fatto uomo per opera dello Spirito Santo

ed è nato dalla Vergine Maria;

ha condiviso in tutto, eccetto il peccato,

la nostra condizione umana.

Ai poveri annunziò il vangelo di salvezza,

la libertà ai prigionieri,

agli afflitti la gioia.

Per attuare il tuo disegno di redenzione

si consegnò volontariamente alla morte,

e risorgendo distrusse la morte e rinnovò la vita.   

E perché non viviamo più per noi stessi

ma per lui che è morto e risorto per noi,

ha mandato, o Padre, lo Spirito Santo,

primo dono ai credenti,

a perfezionare la sua opera nel mondo

e compiere ogni santificazione.

Ora ti preghiamo, Padre:

lo Spirito Santo santifichi questi doni

perché diventino il corpo e + il sangue

di Gesù Cristo, nostro Signore,

nella celebrazione di questo grande mistero,

che ci ha lasciato in segno di eterna alleanza.

Egli, venuta l’ora d’essere glorificato da te, Padre santo,

avendo amato i suoi che erano nel mondo,

li amò sino alla fine; e mentre cenava con loro,

prese il pane e rese grazie, lo spezzò,

lo diede ai suoi discepoli, e disse:

Prendete, e mangiatene tutti:

questo è il mio Corpo

offerto in sacrificio per voi.

Allo stesso modo,

prese il calice del vino e rese grazie,

lo diede ai suoi discepoli, e disse:

Prendete, e bevetene tutti:

questo è il calice del mio Sangue

per la nuova ed eterna alleanza,

versato per voi e per tutti

in remissione dei peccati.

Fate questo in memoria di me.

Mistero della fede.

 Assemblea: Annunciamo la tua morte, Signore, proclamiamo la tua risurrezione, nell’attesa della tua venuta.

Sacerdote: In questo memoriale della nostra redenzione

celebriamo, Padre, la morte di Cristo,

la sua discesa agli inferi,

proclamiamo la sua risurrezione e ascensione al cielo,

dove siede alla tua destra;

e, in attesa della sua venuta nella gloria,

ti offriamo il suo corpo e il suo sangue,

sacrificio a te gradito,  per la salvezza del mondo.

Guarda con amore, o Dio,

la vittima che tu stesso hai preparato per la tua Chiesa;

e a tutti coloro che mangeranno di quest’unico pane

e berranno di quest’unico calice,

concedi che, riuniti in un solo corpo dallo Spirito Santo,

diventino offerta viva in Cristo, a lode della tua gloria.

Ora, Padre, ricordati di tutti quelli

per i quali noi ti offriamo questo sacrificio:

del tuo servo e nostro Papa Benedetto XVI,

del nostro Vescovo Gianfranco,

del collegio episcopale,

di tutto il clero,

di coloro che si uniscono alla nostra offerta,

dei presenti e del tuo popolo

e di tutti gli uomini che ti cercano con cuore sincero.

Ricordati dei tuoi figli Marianna e Antonio, che in Cristo hanno costituito una nuova famiglia, piccola Chiesa e sacramento del tuo amore, perché la grazia di questo giorno si estenda a tutta la loro vita.

Ricordati anche dei nostri fratelli

che sono morti nella pace del tuo Cristo,

e di tutti i defunti, dei quali tu solo hai conosciuto la fede.

Padre misericordioso concedi a noi, tuoi figli,

di ottenere con la beata Maria Vergine e Madre di Dio,

con gli apostoli e i santi, l’eredità eterna del tuo regno,

dove con tutte le creature,

liberate dalla corruzione del peccato e della morte,

canteremo la tua gloria,

in Cristo nostro Signore,

per mezzo del quale tu, o Dio,

doni al mondo ogni bene.

Per Cristo, con Cristo e in Cristo,

a te, Dio Padre onnipotente,

nell’unità dello Spirito Santo,

ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli.

Assemblea: Amen.

RITI DI COMUNIONE

Sacerdote: Prima di partecipare alla mensa che nutre la vita eterna ricevuta col Battesimo e che ci ha resi figli, possiamo rivolgerci al Padre, come Gesù:

Assemblea: Padre nostro

«Questa preghiera rivela che l’orante ha nel suo cuore Colui che è Figlio di Dio per natura insieme al Padre e allo Spirito Santo».

  (Simeone il Nuovo Teologo)

Sacerdote: Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: “Vi lascio la pace, vi do la mia pace”, non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unità e pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Assemblea: Amen.

Sacerdote: La pace del Signore sia sempre con voi.

Assemblea: E con il tuo spirito.

Sacerdote: Scambiatevi un segno della Sua pace.

Assemblea: Agnello di Dio…

Sacerdote: Beati gli invitati alla mensa del Signore. Questo è l’Agnello di Dio, Colui che toglie il peccato del mondo.

Assemblea: Signore, non sono degno di partecipare alla tua mensa, ma dì soltanto una parola e io sarò salvato.

Canto di Comunione

 

Lodi all’Altissimo            

(M.Frisina)

Tu sei santo Signore Dio, 
Tu sei forte, Tu sei grande, 
Tu sei l’altissimo onnipotente, 
Tu Padre santo, Re del cielo. 

Tu sei trino, uno Signore, 
Tu sei il bene, tutto il bene, 
Tu sei l’Amore, Tu sei il vero, 
Tu sei umiltà, Tu sei sapienza. 

Tu sei bellezza, Tu sei la pace, 
la sicurezza, il gaudio, la letizia, 
Tu sei speranza, Tu sei giustizia, 
Tu temperanza e ogni ricchezza 

Tu sei il custode, Tu sei mitezza, 
Tu sei rifugio, Tu sei fortezza, 
Tu carità, fede e speranza, 
Tu sei tutta la nostra dolcezza. 

Tu sei la vita, eterno gaudio, 
Signore grande Dio ammirabile, 
Onnipotente o Creatore, 
o Salvatore di misericordia.

 

 

Canto di ringraziamento

 

Seme dell’eternità
(Gen Rosso, Gen Verde)

Pane di vita offerto per noi,
forza del nostro cammino;
cibo del cielo che il Padre ci dà,
per ogni uomo sei “Dio vicino”.

In questa fonte di felicità
c’è il tuo disegno divino:
sei tu che vieni a trasformarci in te,
questo è l’immenso nostro destino.

Tu sei la Luce venuta tra noi,
l’Amore, Eterno Presente.
Tu ci fai una cosa sola con te:
figli nel Figlio del Dio vivente.

Hai messo il seme dell’eternità
nel corpo che tu ci hai dato
e il nostro corpo un giorno riporterà
nella tua gloria tutto il creato.

«Non Ti incontro nelle parole

ma nell’emersione della vita dentro la vita».

(Thomas Merton)

RITI DI CONCLUSIONE

Sacerdote: Preghiamo.

O Signore, per questo sacrificio di salvezza, accompagna con la tua provvidenza la nuova famiglia che hai istituito: fa che Marianna e Antonio, uniti nel vincolo santo e nutriti con l’unico pane e l’unico calice, vivano concordi nel tuo amore. Per Cristo nostro Signore.

Assemblea: Amen.

Benedizione finale

Sacerdote: Il Signore vi benedica e vi custodisca.

Assemblea: Amen.

Sacerdote: Faccia risplendere il suo volto per voi e vi faccia grazia.

Assemblea: Amen.

Sacerdote: Rivolga su voi il suo volto e vi doni pace.

Assemblea: Amen.

Sacerdote: E la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio + e Spirito Santo, discenda su voi e con voi rimanga sempre.

Assemblea: Amen.

Sacerdote: Nella Chiesa e nel mondo siate testimoni del dono della vita e dell’amore che avete celebrato, andate in pace.

Assemblea: Rendiamo grazie a Dio.

 

Canto finale

 

Voi tutte opere del Signore

(G.M. Rossi)

Voi tutte opere del Signore, benedite il Signore!
Voi tutti Angeli del Signore, benedite il Signore!
E voi o cieli e voi o acque, benedite il Signore!
Rit. Voi tutte opere del Signore, benedite il Signore!

Voi tutte potenze e astri del cielo, benedite il Signore!
Voi tutte piogge rugiade e nevi, benedite il Signore!
Voi sole e luna e voi o venti, benedite il Signore!
Rit.
Voi fuoco, calore, freddo e caldo, benedite il Signore!
Voi luce e tenebre, ghiaccio e freddo, benedite il Signore!
Voi notti e giorni, lampi e nubi, benedite il Signore!
Rit.
Voi tutti pesci e mostri del mare, benedite il Signore!
Voi tutte belve feroci e armenti, benedite il Signore!
Voi acque e fonti e voi uccelli, benedite il Signore!
Rit.
La terra tutta lodi il Signore, benedite il Signore!

Voi tutti viventi lodate il Signore, benedite il Signore!
Voi monti e colli, mari e fiumi,benedite il Signore!
Rit.

 

 

 

 

 

 

 

 

Inno della sera di Betania

Signore del giorno e della notte,

o Tu, che splendi nel pomeriggio assolato

come nel mattino uggioso,

colma i nostri cuori della tua pace

ora che la sera scende.

Rinfranca le membra stanche

e se lo spirito è triste

sollevaci

dalla polvere.

Condividi la nostra gioia e moltiplicala

col tuo amore

perchè nulla è perfetto fuori di te.

Donaci la custodia di noi stessi

e rendici degni di quest’epoca

così bisognosa di scoprire il tuo Volto

nei piccoli semi.

Fa delle nostre comunità domestiche

i tabernacoli viventi della tua Presenza.

A te dia gloria il nostro lavoro,

te canti il nostro riposo,

in te ci faccia dimorare

la condivisione del nostro amore.

Padre misericordioso, che ti sei chinato su noi

nel tuo compassionevole Figlio, Gesù Cristo,

infondici il tuo Santo Spirito,

perchè siamo condotti in unità

mediante il dono della diversità. Amen.

 

Grazie a tutti voi!

 

Marianna e Antonio

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