RICONNETTERSI

img

La nostra realtà personale è una e trina, ovvero corpo, psiche e spirito sono un’unica realtà declinata in tre modi.
C’è totale e profonda connessione tra il corpo, la psiche e lo spirito e ciò che fa bene all’uno contribuisce al benessere dell’altro, altresì ciò che danneggia l’uno procura danno all’altro.
Noi siamo un’orchestra meravigliosa in cui ogni strumento ha il suo valore insostituibile e dove ciascuna parte contribuisce all’armonia del tutto.
Se siamo doloranti in qualche parte del nostro corpo difficilmente riusciremo a meditare seduti nel nostro angolo di mondo! Se siamo colti dall’emozione della paura o della rabbia, queste a loro volta influiranno sulla risposta corporea – è evidente per ciascuno -: nella paura, ad esempio, si attivano i muscoli, per correre via, e l’intestino sente una forte spinta a liberarsi dei suoi contenuti!
Se si tratta di un evento occasionale la cosa può non lasciar troppe tracce, ma se vi sono emozioni che permangono, allora lo stress a cui sollecitiamo il corpo è tale da potersi trasformare in una patologia. Se costantemente il dolore corporeo mi allontana dalla disciplina meditativa anche questo ci trasforma: l’oblio del nostro vero essere è la madre delle patologie.
La pratica preliminare alla meditazione, quella relativa al rilassamento inteso come consapevolezza di sé è un riconnettersi: i nostri tre livelli sono accolti consapevolmente, custoditi e coltivati.
La consapevolezza del corpo che siamo, delle emozioni e degli istinti che ci abitano, dei desideri di un surplus di vita e quindi di un Oltre, sono essenziali poichè per essere veramente spirituali, scriveva Thomas Merton, bisogna essere veramente umani.
Un tempo la connessione tra mente e corpo (quella con lo spirito, spesso, è tuttora in elaborazione – ahinoi! -, infatti si parla di psicosomatica e pochi parlano del suo necessario orientamento spirituale), era evidenziata solo dalle medicine complementari, oggi invece le scoperte ad esempio della PNEI (psiconeuroendocrinoimmunologia) hanno confermato le correlazioni tra organi ed emozioni, centri energetici e organi.
Tutto di noi fa NOI.
Dunque occorre lavorare su ciascun aspetto senza tamponare i sintomi, ma andando alla loro causa.
Questo non è facile, me ne rendo conto, perché se ho mal di testa è più facile prendere un farmaco che lavorare sulle sue cause.
Si tratta, tuttavia, di scegliere circa la qualità della nostra vita.

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...