LECTIO DEL 16 FEBBRAIO

Cammina attraverso l’uomo e arriverai a Dio.
Sant’Agostino, Discorso 141

In ascolto
del racconto di Matteo

Entro nell’incontro con il Signore con tutto me stesso.
Corpo, mente e spirito cercano armonia attraverso il silenzio, la quiete dei gesti, la preghiera.

Vieni Spirito sulle nostre umanità.
Fa che come sentinelle del mattino annunciamo
l’uno all’altro la gioia e la speranza della Resurrezione.
Vieni Spirito sulle nostre intelligenze.
Fa che nella ricerca del mistero di Dio
sappiamo mettere insieme
i frammenti dei nostri cammini
per allargare l’orizzonte in cui Lui si rivela.
Vieni Spirito sui nostri cuori.
Fa che sappiamo sentire viscere
di misericordia e di compassione
per esercitare insieme un ministero di liberazione,
per guarire dalle paure.
Vieni Spirito sui nostri volti.
Fa che sappiamo cogliere il mistero
che è custodito in ciascuno,
che nessuno si senta escluso per la sua diversità,
ma accolto e difeso.
Vieni Spirito sulle nostre bocche.
L’unica Parola che ascoltiamo ci renda capaci
di dire parole nuove, parole di profezia,
di riconciliazione, di pace.
Vieni Spirito sulle nostre spalle.
Fa che abbracciati dalla tenerezza di Dio
sappiamo intravedere nel femminile e nel maschile
le sfumature del Suo amore.
Vieni Spirito sui nostri orecchi.
Fa che sappiamo ascoltare le voci, i suoni,
i canti di tutti i popoli
senza preoccuparci di scegliere la musica migliore,
ma di sentire la sinfonia comune.
Vieni Spirito sui nostri occhi.
Fa che contempliamo le meraviglie
che Tu hai compiuto nelle nostre vite
e guardiamo con coraggio gli orizzonti creativi
che Tu hai aperto e noi abbiamo chiuso.
Vieni Spirito sui nostri piedi.
Fa che non seguiamo mai il passo dei potenti,
ma condividiamo il destino dei poveri,
perché si realizzi il Tuo regno di giustizia e di pace.
Vieni spirito su tutta la terra.
Fa che riusciamo a togliere l’abito di lutto
e indossare il vestito della danza.
Amen.

• Lectio
(ascolto il racconto di Matteo 10, 32-11, 1)

32 Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; 33 chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli.
34 Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada. 35 Sono venuto infatti a separare
il figlio dal padre, la figlia dalla madre,
la nuora dalla suocera:
36 e i nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa.
37 Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me; 38 chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me. 39 Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà.
40 Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. 41 Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto come giusto, avrà la ricompensa del giusto. 42 E chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».
11,1 Quando Gesù ebbe terminato di dare queste istruzioni ai suoi dodici discepoli, partì di là per insegnare e predicare nelle loro città.

• Meditatio
(lascio che la Parola scenda nelle mie profondità, al centro dell’essere, e resto nel mio centro in ascolto di quanto lo Spirito di Dio suggerirà)

Spunti per la meditazione

• Collatio
(condivido la scoperta dell’attualità con la mia vita di questa Parola meditata)

• Oratio
(rendo grazie dell’esperienza d’incontro con Dio nella fecondità della Sua Parola)

Tardi ti ho amato,
bellezza così antica e così nuova,
tardi ti ho amato.
Tu eri dentro di me, e io fuori.
E là ti cercavo.
Deforme, mi gettavo
sulle belle forme delle tue creature.
Tu eri con me, ma io non ero con te.
Mi tenevano lontano da te
quelle creature che non esisterebbero
se non esistessero in te.

Mi hai chiamato,
e il tuo grido ha squarciato la mia sordità.
Hai mandato un baleno,
e il tuo splendore
ha dissipato la mia cecità.
Hai effuso il tuo profumo;
l’ho aspirato e ora anelo a te.
Ti ho gustato,
e ora ho fame e sete di te.
Mi hai toccato,
e ora ardo dal desiderio della tua pace.
(Agostino D’Ippona, Confessioni)
• Contemplatio
(accolgo Dio in me)

• Actio
(metto in pratica nella mia vita quello che ho ascoltato)

‘Dio non vuole essere l’unico nostro amore, vuol essere il primo!’.
(Anonimo)

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