Berlicche fa la predica

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Cari amici,
stamattina, dopo aver letto il vangelo di oggi (Marco 6, 30-34), quello in cui Gesù vede la folla e si commuove perchè, dice, ‘sono come pecore senza pastore’, stavo lanciandomi in una meditazione tutta incentrata sulla triste realtà della povertà che spesso caratterizza i pastori che ci guidano.
Quante volte le omelie che ascoltiamo non solo non ci ‘spezzano’ la Parola ascoltata – non ce la spiegano e attualizzano – ma anzi ce la fanno dimenticare?
Poi, però, – per una intuizione inspiegabile – sono andata alla ricerca di un libro bellissimo, che ho letto nel 2007: Le lettere di Berlicche, di C. S. Lewis (sì, quello de ‘Le cronache di Narnia’).
Un’opera d’arte! Da leggere e rileggere come un mantra lungo!!! 🙂
Apro e mi trovo davanti la diciasettesima lettera che Berlicche, funzionario di Satana, scrive al suo apprendista, il nipote Malacoda, per istruirlo sui modi più efficaci per conquistare gli uomini.
Ho fatto lo sforzo di riscriverla TUTTA, perchè davvero è illuminante.

A voi la meditazione.
Io sto ancora curandomi la botta!!!! E ne ho per un bel pò.

<<Mio caro Malacoda,
nella tua ultima lettera hai accennato per caso che, dal momento della sua conversione, il tuo paziente ha continuato a frequentare una chiesa, e una sola, e che non ne è completamente soddisfatto. Posso chiederti che cosa stai facendo? Perché non mi fai pervenire rapporti sulle cause della sua fedeltà alla chiesa parrocchiale? Non capisci che ciò, se non è dovuto a indifferenza, è una cosa molto brutta? Certamente sai che non si riesce a curare un uomo dall’andare in chiesa, la cosa migliore è mandarlo per tutto il vicinato in cerca di una chiesa che <<vada bene>> per lui, affinchè diventi un buongustaio ed esperto di chiese. Le ragioni sono ovvie. In primo luogo l’organizzazione parrocchiale dovrebbe essere sempre attaccata perché, essendo un’unità di luogo e non di simpatie, porta insieme gente di diverse classi e di differente psicologia in quel genere di unità che il Nemico desidera. Il principio della congregazione, d’altro lato, riduce ogni chiesa a una specie di circolo, e infine, se tutto va bene, in un’accolita o fazione. In secondo luogo, la ricerca di una chiesa <<che vada bene per lui>> fa dell’uomo un critico là dove il Nemico lo vuole scolaro. Egli vuole un atteggiamento che può, sì, essere critico nel senso che rifiuta ciò che è falso e inutile, ma che è assolutamente privo di critica nel senso che non valuta – non perde tempo a pensare ciò che rifiuta, ma si apre in una ricettività umile, priva di commento su qualsiasi nutrimento venga somministrato. (Tu vedi, quanto basso, quanto privo di spiritualità, quanto irrimediabilmente volgare è il Nemico!) Codesto atteggiamento, specie durante le prediche, crea la condizione (assai ostile a tutta la nostra politica) nella quale i luoghi comuni diventano veramente udibili dall’anima umana. E’ difficile trovare una predica, un libro, che possa non essere pericoloso per noi, qualora venga accolto con questo atteggiamento dello spirito. Perciò ti prego di muoverti e di far fare a questo sciocco il giro di tutte le chiese del vicinato al più presto possibile. Il rapporto di quanto hai fatto finora non ci ha molto soddisfatto.
Mi sono informato, all’ufficio, delle due chiese che gli sono più vicine. Ambedue si raccomandano per qualche cosa. Nella prima il parroco è un uomo che si è talmente occupato, per molto tempo, di annacquare la fede per renderla più facile per una congregazione che crede incredula e di dura cervice, che ora è lui a stupire i suoi parrocchiani per la sua mancanza di fede, e non viceversa. Egli ha minato il cristianesimo di puù di un’anima. Anche il suo modo di comportarsi durante le funzioni è ammirevole. Al fine di risparmiare ai laici tutte le ‘difficoltà’, ha abbandonato il lezionario e i salmi d’obbligo, ed ora, senz’accorgersene, gira e rigira incessantemente intorno alla piccola macina dei suoi quindici salmi favoriti e delle sue venti lezioni favorite. Siamo perciò al sicuro dal pericolo che qualsiasi verità non già conosciuta a lui o al suo gregge possa mai giungere loro attraverso la Scrittura. Ma il tuo paziente non è stupido abbastanza per questa chiesa – o non ancora?
Nell’altra chiesa abbiamo padre Spike. Gli esseri umani si trovano spesso in imbarazzo e non riescono a capire fin dove arrivano le sue opinioni – perché un giorno è comunista e il giorno seguente non lontano da una specie di fascismo teocratico –un giorno tutto politica, il giorno dopo proclama che tutti gli stati di questo mondo sono allo stesso modo <<sotto il giudizio>>. Noi, naturalmente, vediamo l’anello di congiunzione, che è l’Odio. Quell’uomo non può risolversi a predicare cose che non siano dirette a impressionare, a recare dispiacere, o imbarazzo, o a umiliare i suoi genitori e i suoi amici. Una predica che questa gente potesse accettare sarebbe per lui insipida né più né meno di una poesia che essi fossero in grado di scandire. V’è pure in lui una vena di disonestà; gli stiamo insegnando a dire: <<L’insegnamento della Chiesa>>, mentre di fatto intende dire: <<Sono quasi certo di aver letto di recente in Maritain o in qualcuno del suo tipo>>. Ma ti devo mettere sull’avviso che ha un difetto fatale: egli crede davvero. E ciò potrebbe ancora rovinare tutto.
Ma codeste due chiese hanno in comune una cosa – quella di essere ambedue chiese di partito. Mi pare di averti già avvisato prima che il tuo paziente, se non lo si può tenere lontano dalla chiesa, dovrebbe almeno essere attaccato a qualche partito nel suo seno. Non intendo riferirmi alle questioni strettamente dottrinali; quanto a quelle, più tiepido sarà meglio è. Non è sulla dottrina che noi principalmente ci fidiamo per produrre la malevolenza. E’ invece un vero godimento far scoppiare l’odio tra coloro che dicono ‘messa’ e coloro che dicono ‘santa comunione’, mentre nessuno di loro potrebbe chiarire la differenza fra la dottrina, ad esempio di hooker e quella di San Tommaso d’Aquino, in un modo che possa apparire ragionevole per almeno cinque minuti. E tutte le cose puramente indifferenti – le candele e i vestimenti e che so io – sono un terreno meraviglioso per le nostre attività. Abbiamo allontanato per sempre dalla mente degli uomini ciò che quel tipo pestilenziale di Paolo soleva insegnare sui cibi ed altre cose non essenziali – vale a dire che l’essere umano che non ha scrupoli dovrebbe sempre cedere di fronte a chi invece ne ha. Tu forse pensi che non potevano non vedere l’applicazione che se ne doveva fare. Ti aspetteresti di trovare che il fedele che appartiene alla chiesa ‘bassa’ faccia la genuflessione e il segno della croce per tema che la coscienza del fratello della chiesa ‘alta’ fosse tentato d’irriverenza, e chi appartiene alla chiesa alta si astenga da quegli esercizi per non tradire il fratello della ‘bassa’ e tentarlo d’idolatria. Così sarebbe di fatto avvenuto se non avessimo lavorato senza posa. Senza un tale lavoro, la varietà degli usi nella chiesa d’Inghilterra sarebbe divenuta un vero semenzaio di carità e umiltà.
Tuo affezionatissimo zio
Berlicche>>

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