12 novembre 2012

Dal vangelo secondo Luca (17,1-6)

‘Gesù disse ai suoi discepoli: «È impossibile che non avvengano scandali, ma guai a colui per colpa del quale avvengono! Sarebbe meglio per lui che una macina da mulino gli fosse messa al collo e fosse gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno solo di questi piccoli. State attenti a voi stessi!

Se tuo fratello pecca, riprendilo; e se si ravvede, perdonalo. Se ha peccato contro di te sette volte al giorno, e sette volte torna da te e ti dice: “Mi pento”, perdonalo».

Allora gli apostoli dissero al Signore: «Aumentaci la fede!».
Il Signore disse: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo sicomoro: “Sràdicati e trapiàntati nel mare”, e vi ubbidirebbe’.

Il vangelo di oggi è tracciato, nel sentiero di questo giorno nuovo che ci è stato donato, con estrema semplicità e chiarezza.
Il richiamo è alle tre dimensioni del vivere: la relazioni a se stessi, la relazione con gli altri e la relazione con Dio.
‘State attenti a voi stessi!’.
L’attenzione cristiana, prosoché, è un atteggiamento di concentrazione di tutto l’essere verso il centro della propria esistenza, alla luce del quale ogni cosa viene letta e vissuta.
Scrive Enzo Bianchi: ‘Essa è una lucida presenza a se stessi che diviene discernimento della presenza del Dio che è nell’uomo’. La sua affermazione è sostenuta da tutta la tradizione cristiana.
Non è cosa facile rimanere nel centro e lasciarsi condurre, da lì. Richiede grande fermezza di volontà e forza interiore. E’ una continua semplificazione alla luce della Parola di Dio.
La seconda parte del vangelo è l’indicazione della misericordia verso il fratello che torna a chiedere perdono.
‘Chi non ama il fratello che vede, non può amare Dio che non vede’ afferma san Giovanni nella sua prima lettera (4, 20).
L’amore all’altro non ha fonte in noi stessi e neanche nella simpatia e amabilità di chi ci sta accanto.
L’amore e la misericordia verso l’altro hanno fonte in Dio stesso che solo può farci capaci, come vasi di creta, di portare il suo Amore nel mondo.
Questo ciascuno può sperimentarlo dalla cattedra della propria incapacità!
Il terzo punto di riferimento del vangelo di oggi è la fede.
«Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo sicomoro: “Sràdicati e trapiàntati nel mare”, e vi ubbidirebbe’.
Al Signore basta un piccolissimo spiraglio per entrare nella nostra storia e trasformarla con la Sua Presenza.
Basta una fede nuda e semplice, come un seme.

Attenzione, perdono, fede.

Buon cammino!

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