28 ottobre 2012

Mc 10, 46-52
La fede deve essere cieca, abbiamo sentito tante volte.
Il racconto dell’incontro tra Cristo e il cieco Bartimeo sconfessa questa affermazione.
Il grido che chiede luce è già fede e presume risolutezza e fiducia. La risolutezza dell’uomo che si alza per seguire la propria strada. La fiducia di chi sa che la strada – la Via – gli si farà innanzi.
I termini per dire la fede in ebraico in effetti sono ‘aman’ e ‘batak’: uno dice la risolutezza dell’uomo maturo, l’altro l’abbandono del bambino al seno materno.
“Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!” è la preghiera del cuore degli antichi esicasti, che la modulavano al proprio respiro incessantemente.
Non una preghiera lunga, piena di parole, ma un piccolo grido capace di oltrepassare la soglia tra l’umano e il divino in noi.
Siamo anche noi questo grido: non una preghiera piena di noi stessi, ma noi stessi fatti preghiera.
Buona domenica!

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