Avvento Betania 2011

n°41 anno 2011

 

Carissimi amici,

come ormai sapete le meditazioni che cerchiamo di condividere con Voi mensilmente scaturiscono da quanto viviamo nel nostro quotidiano: e come potrebbe essere diversamente? Il Vangelo è linfa della vita, non una teoria frutto del lavoro operoso di studiosi.

E’ per questa ragione che il tema sul quale desideriamo meditare in questo Avvento è l’Ascolto.

Ci è stato proposto dalla nostra personale esperienza di genitori: attendiamo un bambino e il suo mondo, così tematizzato dall’ascolto, ci ha portato a vivere ancor più profondamente in questa dimensione fondamentale.

All’ottava settimana il feto ha già sviluppato l’orecchio interno e pare, secondo alcuni studiosi, che fin dal concepimento egli sia in un crescendo di fasi evolutive che lo conducono ad essere un ascoltatore e in seguito, e di conseguenza, un parlante.

Nel ventre della madre il feto è dunque un grande orecchio: riceve informazioni dal mondo degli archetipi e dal mondo esterno. Sente, registra, anche se ancora non ne è cosciente. Tuttavia tutto ciò che ascolta farà parte del suo essere.

Questo ascolto è così fondante che un famoso studioso francese, il prof. Alfred Tomatis, nei suoi lunghi studi di audiopsicofonologia, ha elaborato una terapia di ascolto che è d’aiuto a quanti, non ricevendo in utero le attenzioni affettive necessarie, hanno sviluppato in seguito negative conseguenze fisiche, psichiche e spirituali.

“L’ascolto resta incontestabilmente il punto d’attrazione della spirale dell’evoluzione. Ogni cedimento, ogni diminuzione di questo potere di attrazione altera la dinamica della crescita evolutiva e da quel momento il soggetto si muove in un mondo ripetitivo che gira in tondo senza progredire… occorre ricordare che ogni azione, che reinduce la funzione di ascolto, riattiva i sistemi psicologici bloccati” (A. Tomatis, La notte uterina, Red).

Cosa c’entra con l’Avvento quanto andiamo dicendo?

Se l’ascolto è una caratteristica così basilare per l’uomo sin dal suo concepimento, quanto allora va ricercata, coltivata, riaccesa qualora sopita?

Se il blocco dell’ascolto può avere ripercussioni così pesanti sugli esseri umani perché non rieducarci quotidianamente all’ascolto?

Attenzione però, l’ascolto di cui si va parlando non è quello che permette semplicemente alle nostre orecchie di sentire, ma è qualcosa di più profondo. E’ l’attenzione di quanto le orecchie sentono e ancor più, l’attenzione al ‘rumore della vita’ che scorre in noi fin dal concepimento e che abbiamo forse dimenticato. E’ il richiamo dell’Essere.

E’ un mistero insondabile che dovrebbe far cantare ininterrottamente le nostre ore.

L’Avvento è un tempo di attesa verso Colui che viene, il Signore della Storia che si è incarnato in una storia personale, in un’epoca precisa, tra gente con un proprio vissuto.

Detto fuori dai denti, il Natale non è l’arrivo del Bambinello! Il Signore si è incarnato una volta per tutte, non lo fa ad ogni Natale.

Dunque questa attesa cos’è?

L’Avvento è un tempo di allenamento all’Ascolto del venire incessante di Cristo nella nostra storia. E’ la memoria di quanto la piccolezza d’un Dio, che s’è fatto ascolto nel ventre del mondo, sia la nostra unica salvezza.

E’ il farci, a nostra volta, piccoli feti che ascoltano ciò che gli è trasmesso nel ventre del Padre Dio.

Tutti conosciamo i capitoli della Genesi in cui l’uomo, dimentico della Voce del Padre, segue le vuote lusinghe dell’avversario, il Satana, ed entra in una ripetitività che non è più evoluzione fino alla statura di Dio, ma stagnante esistenza lontano dall’Essere.

La promessa di un termine alla ripetitività, per l’avvento di una nuova storia di salvezza, è data dall’annuncio di una donna che schiaccerà la testa di colui che si è posto al comando dell’uomo allontanandolo dal Suo Signore (Gn 3, 15). Una donna che oserà ancora ascoltare e farsi carico del Signore del mondo nel suo grembo, Maria.

Certo, è una storia avvenuta una volta per tutte, ma allo stesso tempo è una storia che chiede di avvenire in noi quotidianamente. Tutti siamo chiamati a generare il Verbo e questo, proprio come accade nella vita intrauterina, può compiersi solo attraverso l’Ascolto.

Stiamo attenti alle piccole eutanasie che ogni giorno eseguiamo nel metterci al mondo solo come esseri fatti di bisogni saziati e che fanno di noi dei vivi già morti.

Afferma ancora Tomatis: “Vi sono tanti mezzi per non far nascere lo spirito, questo spirito che fa dell’uomo quello che deve essere”, sta a noi liberare l’ascolto del ‘rumore della vita’ che è memoria di Dio in ogni battito, in tutte le cose e vivere non come alienati ma come esseri viventi pieni del Soffio divino.

Un bambino in grembo ci insegna tante cose: è così per tutti, poiché tutti abbiamo in grembo il Germoglio di Dio che vuol essere ascoltato.

 

a Il dovere di interrogarsi: il Verbo si fa carne

 

Spesso nelle nostre giornate non giungiamo che ad un ascolto superficiale, tutto passa senza apparente traccia: ci riempiamo di chiacchiere, urla, in tv come per strada, in casa, senza mai chiederci se questo ascolto genererà in noi del bene o innescherà una catena di atteggiamenti ripetitivi e sterili, automatici, senza vita.

Facciamo attenzione a quel che ascoltiamo o lasciamo che tutto entri in noi, formandoci inconsapevolmente?

E inoltre, troviamo nelle nostre giornate un tempo-spazio per farci ascolto di quel Dio che non cessa d’essere Verbo per noi dall’inizio della nostra vita?

 

 

a Per pregare insieme

 

Salmo 85, 8-13

 

Io ascolterò quel che dirà Dio,
il Signore:
egli parlerà di pace al suo popolo e ai suoi fedeli,
purché non ritornino ad agire da stolti!
Certo, la sua salvezza è vicina a quelli che lo temono,
perché la gloria abiti nel nostro paese.
La bontà e la verità si sono incontrate,
la giustizia e la pace si sono baciate.
La verità germoglia dalla terra
e la giustizia guarda dal cielo.
Anche il Signore elargirà ogni bene
e la nostra terra produrrà il suo frutto.
La giustizia camminerà davanti a lui,
e seguirà la via dei suoi passi.

 

Buon Avvento!

 

https://antoniomarianna.wordpress.com/

http://www.facebook.com/pages/Betania-Unum-loquuntur-Omnia/119437561450640

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